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Gli ottantun anni che John Ronald Reul Tolkien trascorse sulla terra non furono né avventurosi né particolarmente drammatici. Certo, la sua infanzia e la sua adolescenza furono segnate dalla morte prematura del padre e della madre e, intorno a lui, in Inghilterra e nel mondo, accadde una quantità di eventi cui egli non rimase del tutto indifferente e che lo toccarono solo da lontano. Eppure la sua opera sembra riflettere la realtà di una vita tanto lunga solo attraverso il filtro personalissimo del suo mondo interiore, e in essa si coglie soltanto a tratti il baluginare di un'esperienza vissuta, di una riflessione sugli avvenimenti, di un giudizio etico sulla storia.
Tolkien era nato il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, da genitori inglesi, ma già nel 1895 la madre tornò in patria con i due figli stabilendosi alla periferia di Birmingham, mentre il padre, funzionario di banca, rimaneva a Bloemfontein in attesa di trovare una sistemazione conveniente per raggiungere la famiglia. John Ronald però non lo vide mai più: Arthur Tolkien morì in Africa meno di un anno dopo.
Pochi anni dopo l'incontro con la campagna, gli alberi, i ruscelli, i fiori, la natura che tanta parte ha nei suoi libri, Tolkien cominciò a inventare strane lingue e a creare personaggi che le parlavano. L'inizio della scuola regolare a Birmingham segnò la fine dell'idillio campestre. Nella città già irta di ciminiere Tolkien visse e studiò fino al 1911, quando una borsa di studio gli permise di accedere a Oxford. Intanto nel 1904 la madre, che si era convertita al cattolicesimo - la religione che lo scrittore professò fervidamente per tutta la vita - era morta affidando l'educazione dei figli a un prete del Birmingham Oratory, che si era assunto l'onere con generosità e affetto. Nel 1908 Tolkien conobbe l'unico amore della sua vita, Edith Bratt, che sposò nel 1916; Edith gli diede quattro figli e un'esistenza familiare serena, che ebbe fine solo con la morte di lei, a 82 anni di età.
Nel 1915 lo scrittore si diplomò a Oxford, e nel 1916 partì per il fronte della Somme come sottotenente dei Lancaster Fusiliers.
Nel 1818 Tolkien tornò a Oxford con la famiglia e lavorò al New English Dictionary, continuando a studiare le antiche lingue e letterature e dedicandosi in particolare al Beowulf, generalmente considerato la più antica opera inglese di carattere laico ed eroico, di cui si ritroveranno echi nei suoi scritti.
Ormai conosceva, al punto di poterle anche scrivere e parlare, oltre che decifrare, una gran parte delle lingue romanze, l'anglosassone, il finnico, il gallese, il tedesco, l'islandese, l'antico germanico e il gotico. Alla fine del 1920 ebbe l'incarico di lettore all'università di Leeds, dove nel 1924 diventò titolare della cattedra di inglese. Nel 1959 si ritirò dall'insegnamento.
Rimasto solo, nel 1972 si installò in un piccolo alloggio universitario a Oxford dove ricevette il dottorato Honoris Causa e l'Ordine dell'Impero Britannico, un'importante decorazione conferitagli dalla regina Elisabetta.
Morirà a Bournemouth, dove si era recato a trovare degli amici, il 2 settembre 1973.
(Biografia tratta da Tolkien dall'A alla zeta a cura di Maria Letizia Magini 1987 Edizione CDE spa-Milano)
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